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Lucio Battisti
"Io e Lucetto"


Puntata N 1
“IO e LUCETTO”

Caro Italo hai ricevuto il pacco????. In ogni caso in riguardo a Lucio Battisti tutto comincio`cosi`.........quello che ti racconteró e' tutto assolutamente vero, bello o brutto, piacevole o non piacevole e`assolutamente la verita' che fara' parte di un capitolo del libro sulla mia vita che sto`scrivendo. Mi trovavo di passaggio a Napoli al bar Rosso e Nero con il mio amico Gino[road manager] e vidi Lucetto suonare con altri due musicisti; Dato che mi serviva un chitarrista per il mio nuovo complesso mi avvicinai al ''Trio musicale'' e cominciai ad ascoltare....... Lucetto era il classico moretto romano, un pó piccolo, ma si presentava molto bene sulla pedana, rideva e sembrava felice di suonare. Chiamai Gino e...... domanda al chitarrista se vuole venire a Roma a suonare con il mio complesso. [Gino] Enrico ma che sei matto!!! e`troppo basso non ha presenza e non suona neanche bene la chitarra. Dopo una mia breve discussione con Gino, Lucio firmó un contratto con me per un anno a 8000 mila lire al giorno. Lucetto era felicissimo di venire a lavorare con me e mi garanti' che in una settimana sarebbe venuto a Roma per cominciare le prove. A quei tempi vivevo con mia madre Contessa Maria Pia Montanari Del Monte che essendo amica d`infanzia del DUCE divorzió tre volte quando in Italia non c`era il divorzio [ma questa e un`altra storia]. Tre gioni dopo la firma del contratto Lucio mi telefona e mi dice che non puó venire perche' gli altri due musicisti lo hanno minacciato con il coltello.

 

Puntata N 2
“IO e LUCETTO”

All'amico Italo Gnocchi da Enrico Pianori, in riguardo alla vita di Lucio Battisti prima della sua enorme popolaritá ........ Naturalmente la telefonata di Lucio non mi fece molto piacere soprattutto perche' io contavo su lui; Cosi'mi misi a cercare un nuovo chitarrista e quando stavo per ingaggiarlo suono' il telefono''Ciao Enrico''sono Lucio, tutto apposto, mi sono messo d`accordo, domani vengo a Roma a fare le prove con il complesso; Senti Lucio tu mi sembri un po'matto, io sto prendendo un`altro chitarrista ,questo non e' mica un gioco ,fra pochi giorni dobbiamo attaccare ed io che faccio? sto`ancora ad aspettare a te?? Enrico ti assicuro al cento per cento che domani vengo a Roma a fare le prove, scusami, ma ho avuto dei grossi problemi con i miei amici napoletani. Senti Lucio non lo so perche`,ma ti voglio dare un altra opportunita`; se domani non sei qui`alle prove non mi telefonare piu'perche'con me hai chiuso;''Grazie Enrico'' non ti preoccupare domani saro'sicuramente a casa tua per le prove: E cosi' termino'la telefonata con Lucetto.Il giorno dopo Lucio si presento' a Roma in via dei Monti Parioli 62 casa di mia ma madre [un super attico di 12 stanze con un grande salone] dove mia madre mi lasciava fare le prove. Era il mese di Maggio dell`anno 1963 e Lucio divento`effettivo del mio complesso... continua nella prossima puntata......... narrata da Enrico Pianori

 

Puntata N 3
“IO e LUCETTO”

seguito BATTISTI.......Cosi`Lucio venne alle prove per 4 pomeriggi e tutto sembrava andare per il meglio, poi la mattina del quinto giorno alle 11 suona il telefono''Signor Enrico''sono la signora D`Amore del negozio musicale, qui' c'e`Lucio che vuole comperare la nuova fender rossa quella con la levetta ,ma io non gliela posso dare ,se lei mi controfirma le cambiali allora e`un`altra musica ''va bene,va bene le firmo le cambiali'' le dia la chitarra non si preoccupi. Certo che la cosa mi sebrava un po`strana ,ma poi Lucio mi spiego' che pensava di poterla pagare lavorando per me. Io ci tenevo al mio complesso cosi`li mandai tutti e quattro dal mio sarto privato che gli preparo`4 bellissime giacche rosso bordau; Lucio tra la giacca e la fender rossa quasi abbagliava si presentava molto bene d'avanti con me. Poi venne il giorno del debutto in un ristorante vicino Roma che si chiamava' Samovar'. Il lavoro me l' aveva trovato il mio agente, il marchese Antonio Gerini. Lucio all'inizio era un po`teso, ma dopo pochi giorni marciava come un treno; [ il mio manager Gino], ma lo sai che avevi ragione tu' sta`proprio bene davanti con te.Dato che Lucio suonava la tumba, i bonghetti e le timbales come me, mi venne l'idea di creare un numero di attrazione. Al che Lucio mi fece presente che non poteva suonare le tumbe o i bonghetti perche`gli si gonfiavano le mani e non poteva piu`suonare la chitarra. Cosi`io andai ai bonghetti e lui alle timbales, ma che show ragazzi!! la gente smetteva di ballare per sentire a noi e che applausi!!!

IL resto nella prossima puntata. Un caro abbraccio, l`amico Enrico

 

 

Puntata N 4
“IO e LUCETTO”

Cosi' restammo al Samovar per due mesi e tutto ando' bene eccetto per me'.Dopo 15 giorni che lavorevamo una notte tornai a casa [erano le 4 del mattino] e cominciai ad eruttare una grande quantita'di sangue dalla bocca, poi svenni e mi svegliai nel mio letto coperto di ghiaccio.Il medico della croce rossa mi disse che quasi sicuramente si trattava di un'ulcera e mi consiglio'di farmi vedere al piu' presto da un dottore e di riposarmi.Ma come potevo riposarmi, se la sera non mi presentavo a suonare l`orchestra si sarebbe sciolta ;cosi' nessuno seppe mai nulla e tutto continuo' normalmente.Il prossimo locale fu''OSTIA LIDO'' un locale all`aperto sotto la pineta di Ostia Antica; e qui'cominciarono i problemi tra Lucio e Franco il mio bassista.Io non potevo cantare tutta la notte e quando prendevo il break lasciavo Franco a cantare.Franco aveva una bella voce chiara e potente, una voce classica e piaceva alla gente.Sfortunatamente Lucio aveva una voce rauca e calante sulle note lunghe,io usavo la voce di Lucio solamente nei falsetti di coro che erano ottimi data la sua eccellente musicalita'. Lucio voleva assolutamente cantare,ma nessuno del complesso incluso io eravamo d`accordo con lui.Cosi' io mi trovai in mezzo a due fuochi.Lucio veniva da me a dirmi che Franco suonava il basso col botto[che era vero] e Franco veniva da me a dirmi che Lucio era stonato come una campana.Dato che io avevo bisogno di tutti e due cercavo di andare avanti e calmare le acque.Poi una sera dato che mi dispiaceva vedere Lucio smaniare e soffrire''OK''vuoi cantare prendi il microfono e canta. IL seguito nella prossima puntata..................

Salutoni .....Enrico

 

Puntata N 5
“IO e LUCETTO”

Cosi` Lucio prese il microfono e.....O cuo.o.ore tu stai soffrendo [ la canzone di Rita Pavone] e fu`veramente una sofferenza generale,prima per i musicisti del mio complesso che mi guardavano come se avessi ucciso qualcuno e poi per il pubblico che cercava di tapparsi le orecchie. Alla fine della serata due persone vennero da me e...'.a Erico famme un favore a'''quello'' [indicando Lucio] nun lo fa canta`.Cosi`quella fu`la prima e l'ultima volta che Lucio canto`da solo con il mio complesso. Chi avrebbe mai immaginato che Lucio sarebbe diventato una grande STAR. In ogni caso vorrei farti presente anche se non importante in relazione alla storia su Lucio che in quel periodo mi rapai a zero[perche'?]perche' dopo l`incidente della perdita di sangue stavo perdendo molti capelli. All`Hotel di Ostia Lido ,dove cenavo regolarmente mi volevano molto bene, il capo dei camerieri mi serviva tutte le sere FILETTO DI CAVALLO per farmi recuperare il sangue che avevo perduto e il mio amico Mario Caldonazzo creatore e inventore del primo echo per complessini nel mondo, mi dono`non so quanto sangue per potermi far continuare a cantare la sera. Un pomeriggio verso le due mi arriva unaltra telefonata dalla signora D`Amore 'Signor Pianori qui' c`e Lucio ,vuole comperare l`echo Binson per la chitarra, che facciamo? glielo dia ,glielo dia, poi passo io a firmare le cambiali. Il prossimo lavoro fu`a Verona al ristorante'TORRICELLE' sulla collina guardante l`arena di Verona. Lucio ed il bassista continuarono a lamentarsi con me, ma io facevo finta di niente e le cose sembravano andare un po`meglio.....il..seguito nella prossima puntata. Salutissimi ...............L'amico di Las Vegas ENRICO PIANORI

 

Puntata N 6
“IO e LUCETTO”

Mentre lavoravamo al "Torricelle di Verona,"un mattino andai a Milano alla discografica Durium. Non conoscevo nessuno,ma fui ricevuto immediatamente dal dott. Airoldi allora direttore artistico della Durium e gli offrii di comperare il master di due mie nuove canzoni "QUANDO VERRA' L`INVERNO''e "OMBRE DELLA MIA STANZA" canzoni prodotte interamente di tasca mia, arrangiate in collaborazione con il maestro''PREGADIO'' e suonate da 25 musicisti incluso LUCIO BATTISTI alla chitarra. Decisi di usare Lucetto invece di un chitarrista leggente perche' volevo un effetto di chitarra bassa e Lucio sapeva esattamente quello che volevo. Inoltre mi ricordo che dopo varii discorsi di suono con PREGADIO decisi di usare nella canzone ''QUANDO VERRA' L'INVERNO'' la Mascella D'asino, percussione allora quasi sconosciuta. Sono sicurissimo che per Lucio fu' la prima vera esperienza musicale specialmente a fianco di tutti quei musicisti professionali che vivevano e dormivano negli studi di registrazione. Per AIROLDI' fu un amore a prima vista ; si innamoro' di'''QUANDO VERRA' L'INVERNO'''e dopo due ore mi trovai in mano un assegno di 1 milone e mezzo di lire e un contratto di 2anni come cantante esclusivo della DURIUM.

Al "Torricelle ",Lucio dopo aver suonato ,lavorava quasi sempre con me sulla preparazione di nuovi arrangiamenti per il complessino,era molto interessato e mi faceva sempre domande sulle mie composizioni. Questo atteggiamento positivo di Lucio mi piaceva molto e anche se ci conoscevamo da poco,cominciai a considerarlo parte della famiglia.

Purtroppo c'era un grosso problema da risolvere,dopo il Torricelle non c'erano altre offerte di lavoro ed io volevo e dovevo tenere il complesso insieme. Cosi' mandai Gino il mio manager nell`isola di Ischia ad affittare per la stagione estiva il nigth club chiamato il"FIASCO [a Forio D`ISCHIA]. Grazie a Dio ora Il lavoro era assicurato fino alla fine di Settembre. Io diedi la sezione Ristorante in gestione ad un terzo e GINO mi controllava il bar. Questa non era una cosa nuova per me avevo avuto 3 night club anni prima in societa' con il marchese Antonio Gerini mio manager e amico. Lucio con il suo echo baby Binson era felicissimo di debuttare a ISCHIA cosi' il 15 di maggio aprii il "FIASCO".

Il seguito nella prossima puntata........ SALUTISSIMI

 

 

Puntata N 7
“IO e LUCETTO”

Cosi' arrivo' il giorno dell`apertura a Ischia,il 15 di Maggio e sfortunatamente era gia' il 15 di Giugno e il locale andava male. Io ero molto preoccupato,avevo pagato tutti,ma il mio conto in banca era ad un livello molto basso e dovevo fare assolutamente qualcosa, cosi' dopo una notte completamente in bianco venni fuori con una idea che pensavo avrebbe funzionato. Andai con Gino da un falegname e gli ordinai un enorme sandwich di legno compensato rappresentante un fiasco di vino rosso con scritto'' ENRICO PIANORI E IL SUO COMPLESSO'' tutte le sere al "FIASCO" di FORIO D`ISCHIA. Poi trovai uno scugnizzo dell`isola e dopo avergli promesso un bel gruzzoletto gli spiegai il lavoro che doveva fare. Si trattava di camminare sulla vasta spiaggia di Ischia dentro a questo enorme sandwich di compensato. L`effetto centro' il bersaglio,la gente vedeva da lontano questo immenso fiasco camminare e si domandava "ma cose' quell`affare laggiu' mi sembra un fiasco!! un fiasco che cammina!!!!!.La stessa sera,"grazie al cielo" eravamo pieni di gente. Tutti i ragazzi del complesso erano finalmente felici specialmente LUCIO che aveva capito la mia situazione. Eravamo giovani e felici attorniati da musetti neri e capelli d`orati e l`estate porto`i nostri sogni in alto in alto in cima alle stelle. Io mi innamorai pazzamente di una tedeschina di 18 anni bellissima e ricchissima 'MONICA VANTENBERGER e LUCIO scrisse per la prima volta la musica di una canzone intitolalata "LILI'"chiedendomi di metterci le parole. Purtroppo la musica e' andata smarrita insieme con il mio" MICROFONO D`ORO" vinto a Roma al teatro Delle Vittorie e insieme alla '' VENERE D`ARGENTO'' ricevuta nel 1956 sul monte Erice per il piu' giovane compositore dell`anno con la canzone '' ZITTA NUN ODDI ''; Lo stesso anno ricevettero la''Venere D'argento'' VITTORIO GASMAN, VIRNA LISI, SHIUBERT e altri famosi artisti. BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TE FAMIGLIA

Fino alla prossima puntata..............................auguroni ENRICO   

 

Puntata N 8
“IO e LUCETTO”

Ma,ogni cosa bella finisce con il vento dell`Estate ed al primo di Ottobre la stanca sabbia della spiaggia Ischitana domando' il dovuto riposo. C'erano dei progetti di lavoro per tre mesi al'' lloyd di Napoli'', ma niente per il mese di Ottobre; Cosi'Lucio se ne torno' a Roma da i suoi famigliari ed io partii per Berlino per rivedere la mia innamorata Monica Vantenberger.Quando arrivai avevo gia' L`Hotel riservato e pagato per una settimana , la famiglia Vantenberger allora era ricchissima,facevano tutte le parti di ricambio della Volswagen.Monica era di un fascino e di una bellezza indescrivibile e dopo aver passato due turbolenti nottate d`amore all`Albergo decidemmo di andare a cena fuori e fu' qui' che dopo molte insistenze da parte di Monica fui costretto a cantare una canzone con l`Orchestra locale. Andai sul palcoscenico e cominciai a cantare "WALKING MY BABY BACK HOME"una canzone di Johnnie Ray allora molto popolare. LA gente mi appaudi' sonoramente cosi tornai sereno al tavolo dalla mia Monica. Dopo un paio di minuti un signore sulla quarantina vestito molto elegante si avvicino' al tavolo con una carta da visita e comincio' a parlare con Monica in tedesco. Questo signore era il direttore artistico della POLYDOR [ etichetta famosa in tutto il mercato europeo] e voleva che l'indomani andassi con Monica nel suo ufficio a firmare un contratto discografico in esclusiva con la POLYDOR.Andai con Monica alla POLYDOR,ma non firmai nessun contratto avevo ancora due anni di esclusiva con la DURIUM e onestamente la Germania non mi piaceva era appena Ottobre e si moriva di freddo.cosi' parlai con Monica [in inglese] e le dissi": Se veramente mi ami fai la valigia e vieni con me "e Monica "si amore mio vengo con te'. Eravamo all`aeroporto ufficio passaporti quando la polizia tedesca ci blocco`. Seppi poi che la madre di Monica aveva saputo tutto e avendo influenza sulla polizia non voleva che la figlia scappasse con me.Che pianti!!!!!Che lacrimoni!!!!!! in quel piccolo caffe' dell`aeroporto sembrava che tutto il mondo era contro di noi e le nostre fragili vite erano attaccate ad un capello. Ma la vita continua e il 25 di Ottobre Lucio era a casa mia per le prove, mancava solo una persona il bassita Franco Petrignani.[Lucio] "finalmente er bassista col botto se ne`annato" mo finalmente se po'sona'.Prendemmo un bassista molto bravo e debuttammo al LLOYD di Napoli. Il seguito nella prossima puntata.................Scusami se ho dedicato questa puntata piu' a me' ma nel mese di Ottobre non avevo niente da dirti su Battisti.

SALUTISSIMI............ENRICO

 

Puntata N 9
“IO e LUCETTO”

Cosi' debuttammo al "L'Loid di Napoli"un bellissimo night club sul lungomare Napoletano. Il bassista suonava molto bene e Lucio era molto contento. Dopo il lavoro [alle 4 del mattino]andavamo sempre a mangiare in uno di quei posti aperti per 24 ore e come al solito si mangiava un po' troppo e non si dormiva fino alle 7/8 del mattino. Un giorno io e Lucio parlando sul futuro del complesso decidemmo che l`aggiunta di un`altro musicista [sax-flauto]avrebbe rivalutato positivamente il complesso. Ora si trattava di preparare gli arrangiamenti musicali per il nuovo elemento. La verita' era che ne' Io ne'Lucio leggevamo o scrivevamo bene la musica cosi' dopo aver mangiato verso le 6 del mattino Lucio veniva in camera mia all`Hotel Rosso e Nero e aiutandoci a vicenda buttavamo giu' gli arrangiamenti con note grandi come palloni[che risate!!!!!]. Un mattino alle 9.30 mentre lavoravamo accanitamente sugli arrangiamenti squillo' il telefono "Signor Pianori c`e' una chiamata urgente dalla Durium di Milano".[IO] va bene "Signor Pianori sono la secretaria del Dott. Airoldi[allora direttore artistico della Durium] "La sua canzone'' QUANDO VERRA' L`INVERNO e' entrata nelle canzoni scelte per il festival di San Remo, siamo tutti molto felici si prepari in 2 settimane sara' a San Remo. [Lucio]a Erico glie l`hai fatta mo vedrai quante offerte avremo per il complesso!!!!.Lucio era contentissimo IO si e no.

Molte altre volte la fortuna mi aveva sorriso e poi abbandonato,volevo essere felice,ma avevo paura non volevo soffrire come molte altre volte. Tutto questo accadeva circa il 20 di Gennaio dell`anno 1965. Tre giorni dopo mi arrivo' un`altra telefonata dalla stessa segretaria" Pianori mi dispiace,ma la sua canzone e' stata censurata dalla D.C.in radio e in TV per l`immoralita' delle parole;IO!!! "ma quali parole??Le parole che dicono """Anche se un`altra bocca su quella spiaggia tu bacerai....Per me fu' uno shoc tremendo e l`idea di lasciare l`Italia comincio' a invadere il mio cervello. Con successo finimmo il contratto al''LLoid'' e dopo un giono di riposo e di viaggio debuttammo alla Cabala di Roma.......ma questa e' u naltra storia per la prossima puntata. un caro abbraccio ENRICO PIANORI

 

Puntata N 10
“IO e LUCETTO”

La Cabala o L`Osteria dell `Orso di Roma era un magnifico locale notturno a tre piani; All`entrata[piano terra] c`era uno splendido piano-bar frequentatissimo [specialmente da turisti americani],al primo piano si mangiava a lume di candela con un sottofondo di musica classica suonata superbamente da un pianista concertista;e al terzo piano si ballava con i due complessi di Enrico Pianori e i Campioni[senza TONI D`ALLARA]. Suonavamo un`ora e un`ora, il lavoro era molto piacevole e il locale era frequentato da ricchi turisti e da tutta la piu' bella societa' romana, se fosse stato possibile tutti noi volevamo restarci per sempre. IL contratto era solo per due mesi e fu' durante questi due mesi che Lucio venne a sapere che il chitarrista dei Campioni avrebbe lasciato il complesso alla fine di quest`ultimo contratto. IO sono sempre stato un po'malato con le macchine sportive, una volta mi ricordo che comprai una vera macchina da corsa con la quale partecipai al rally del cinema organizzato da Ezio Radaelli e alla fine del tour era completamente distrutta.Al momento possedevo un`aurelia sportiva con la testata abbassata e un carburatore che usciva quasi fuori dal frontale della macchina; quando andavo a lavorare parcheggiavo la macchina a 200 metri dalla Cabala e difronte c`era un locale con belle ragazze che facevano ballare e consumare i clienti e naturalmente un complesso musicale..Un giorno durante il riposo della nostra`orchestra sentii un urlo da lontano''MAESTRO, MAESTRO!!!!!la sua macchina sta andando a fuoco!!!!Mi precipitai sulla strada e notai che si trattava di un ritorno di fiamma del carburatore, fortunatamente dopo pochi minuti il fuoco si spense da solo.Tutte le ragazze del locale erano venute fuori e cominciarono a parlare con me e a farmi festa una mi disse maestro venga dentro con noi vogliamo che sente la nostra cantante. Cosi' entrai, cera una ragazza sul palcoscenico che dimostrava non piu di 19 anni che cantava ''My funny Valentine'' in Inglese, la voce era molto bella intonatissima e potente fui veramente impressionato anche se avrei preferito sentirla cantare in Italiano.Scappai di corsa perche' dovevamo dare il cambio ai Campioni. 8 mesi dopo vidi la stessa ragazza in televisione che cantava ''TINTARELLA DI LUNA TINTARELLA COLOR LATTE........chi era ???? era Mina''MINA MAZZINI'' la mia favorita cantante italiana di tutti i tempi.Intanto i due mesi erano quasi passati e dopo 15 giorni di pausa dovevamo attaccare all ''Angolo di Roma'', ma purtroppo non avvenne.perche?????? tutto nella prossima puntata.......

un caro abbraccio ENRICO 

 

Puntata N 11
“IO e LUCETTO”

Cinque giorni prima di terminare alla CABALA, ricevo una telefonata da Lucio ''Enrico mi dispiace, ma ho ricevuto un offerta di 10.000 lire al giorno [io lo pagavo 9.000 al giorno] dai Campioni per andare a Milano ed io vorrei andarci......Lucio tu sai perfettamente che fra'15 giorni dobbiamo attaccare al l'ANGOLO DI ROMA se tu vai via io non ho il tempo di sostituirti, non puoi lasciarmi cosi,`dopo tutto quello che ho fatto per te!!!!.Enrico ciai ragione e vabbene nun ce vado sto'con te'.Passano 5 giorni ''Enrico sono Lucio' senti mi dispiace,ma ho deciso di andare a Milano con i Campioni......Lucio io non posso trattenerti, tu sai perfettamente in che condizione mi lasci, fai quello che la tua coscienza ti dice di fare Cosi`Lucio parti`per Milano e mi lascio`nei guai . Dopo circa un anno mentre camminavo nella galleria di Milano sento un grido alle mie spalle ''Enrico!!!!!Enrico!!!!!'' mi giro [,era Lucio] Enrico come stai?

Mi fa`molto piacere vederti sai,sto facendo molto successo con le mie canzoni qui a Milano dove stai andando?? Io non sapevo che fare se mandarlo a quel paese o dimenticare il passato, in fondo lui mi aveva chiamato; mi sembro`come la storia del figliol prodigo che torna all'ovile;Cosi' lo abbracciai lui mi abbraccio`e capii`che io non serbavo piu' alcun rancore.Passarono alcuni mesi poi un giorno nel mese di Gennaio a Roma Lucio mi chiama al telefono' Enrico sono Lucio, sono qui' a Roma, vorrei farti sentire una canzo ne, puoi venire domani a casa mia? Sono a casa dei miei genitori. Va bene ci vediamo domani alle 8 di sera.

E cosi`io andai a sentire la canzone di Lucio il quale aveva perduto l'accento romano. Il seguito nella prossima puntata............. Italo scusami se non ti ho scritto prima ,ma ho comperato un bellissimo condominio qui' a las Vegas, con 3 piscine, tennis court, spa, 24 ore gate e cambiare casa e' una cosa da impazzire, in piu canto e suono sempre.

Un caro abbraccio a te e Luisa.......... Enrico Pianori

 

Puntata N 12
“IO e LUCETTO”

Dopo vari problemi di indirizzo finalmente trovai la casa dei genitori di Lucio che venne ad aprimi la porta con un enorme sorriso 'Enrico, grazie di essere venuto 'voglio che mi day un parere su questa canzone che ho scritto per San Remo; la musica e' mia e le parole sono di Mogol. Cosi' prese la chitarra e comincio' a cantare ''VOLA LA FARFALLA IMPAZZITA EE.......''Quando termino' gli dissi che la canzone era caruccia orecchiabile e costruita bene,ma chi te la canta? [Lucio] la cantera' Jhonny Dorelli. Dopo circa un ora di colloquio,lo salutai,augurandogli buona fortuna per la canzone e sulla porta ci abbracciammo come vecchi amici.E questa fu l'ultima volta che vidi Lucio in Italia. Io poi nell'estate del 1968 mi trasferii con mia moglie in U.S.A.[New York--Las Vegas]ecc.....ma questa e un'altra storia. Circa 8 anni dopo, a Las Vegas mi arriva una telefonata a casa'Ciao Enrico!!! sono Lucio, Lucio Battisti, sono di passaggio a Las Vegas sto registrando un album per la R.C.A. ITALIANA a Los Angeles, se vuoi ci possiamo vedere. Cosi' ci demmo un appuntamento al Caesar's Palace di fronte alla piscina.Alle cinque precise io ero li, non vedevo Lucio da molti anni e me lo ricordavo, magro, capelli neri, pettinatissimo, sbarbato e sempre in ordine.Si fanno le 5,10 le 5,15 ma Lucio dove sta??? Be era difronte a me ed io non lo avevo riconosciuto. Ciao Enrico come va???

Lucio era completamente un'altra persona,si era ingrassato,aveva una barba di 5/6 giorni i capelli tutti peraria un paio di vecchi blue-jens e una maglietta rossa.Io non sapevo niente del grossissimo successo che aveva avuto in Italia cosi' Lui mi spiego'tutto mentre mangiavamo il pollo. Prima di salutarci gli accennai che se aveva bisogno di parole per il nuovo album gli avrei dato una mano'' LUCIO '' Enrico le parole oggi non servono a niente' E' la musica che conta. A Los Angeles cio' una ragazza italiana che se me servono due parole me le fa' lei.Ciao Enrico, Ciao Lucio ci abbracciammo ancora per l'ultima volta e in quell'attimo capii che nonostante ii suo grosso successo era l'uomo piu infelice del mondo. Avrei preferito non rivederlo e ricordarlo come era quando suonava con me. Quando se ne ando' da questo mondo porto' con se un bagaglio dei piu felici ricordi della mia gioventu'. Queste 12 puntate dedicate a Lucio faranno parte di un paragrafo del libro sulla mia Odissea 'DAL MARE ALL`OCEANO DALL`OCEANO AL MARE'. [speriamo]. E questa e' tutta la verita', solamente la verita' niente altro che la verita'. Italo so che in queste 12 puntate ti ho dato gioie e dispiaceri ma io non avrei mai potuto scrivere una storia falsa.

Un carissimo abbraccio a te e Luisa................ Con affetto Enrico Pianori

 

 

CIAO   LUCIO

 

e

 

Arrivederci..i...i....i.....

Enrico Pianori: Mr.Balloni

 


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